24 NOVEMBRE 2004
ORE 23.59 ML 5.4 LAGO DI GARDA
Alle ore 22.59 utc le stazioni nazionali della I.E.S.N. hanno registrato un forte evento sismico di magnitudo 5.4, localizzato nella riva sinistra del Lago di Garda, al confine tra le province di Brescia, Trento e Verona.
I comuni più vicini all'epicentro sono: Salò, Vobarno, Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Treviso Bresciano, Malcesine, Limone, Gargnano, Tignale, Valvassino, Garda
L'evento è stato pesantemente avvertito in tutte le province limitrofe, in tutto il Veneto, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Piemonte, la Liguria il Friuli ed in Austria e Svizzera. Numerose segnalazioni ci sono giunte anche dalle regioni centrali quali l'Emilia Romagna, la Toscana, Umbria, Marche e parte dell'alto Lazio. Sulla base delle centinaia di segnalazioni e rilievi macrosismici speditici, nelle prossime ore pubblicheremo una dettagliata cartina del risentimento.
Al momento si segnalano danni alle strutture soprattutto nel comune di Salò, dove sono crollati numerosi cornicioni, alcuni edifici rurali disabitati e fatiscenti. Lesioni anche all'Ospedale cittadino. Alcune autovetture sono rimaste danneggiate dai calcinacci. Seriamente lesionato il campanile della chiesa di Mascolino a persone o cose, se non lievi lesioni ad alcuni edifici di Salò. Cinque persone risultano essere rimaste leggermente ferite. Disagi alla viabilità stradale a causa di alcune piccole frane e smottamenti. Evacuate 2 abitazioni a Odolo, altre 9 a Preseglie,dove è crollata un'antica torre; lesionate numerose case a Gardone,sgomberata una clinica a Fasano, inagibile la scuola di Sabbio.
(© documentazione fotografica a cura di Giovanni Rotta, Riccardo Rossi, Michela Dini, rete F.E.S.N.)
Attività microsismica successiva nella norma. La repliche maggiori sono avvenute il 27 novembre alle ore 09.45 e 21.49 entrambe di magnitudo 2.8
La I.E.S.N. è presente in zona con le proprie stazioni di Monte Baldo (a pochi km dall'epicentro) e di Verona, pronta ad intervenire, qualora il caso lo richieda, con la rete di pronto intervento, costituita da 3 staz. mobili
cartina epicentrale:
(clicca sulla foto per ingrandirla)
Dati tecnici evento:
24 nov 2004 ora origine 22:59:39.79 Latitudine 45.6246°N Longitudine: 010.5946°E profondità: 016.32
magnitudo: MD 5.29 ML 5.38
Sismogrammi di alcune nostre stazioni
Verona
Repubblica San Marino:
Resia (Ud)
Fontanafredda (Pn)
Carrara
Osimo

La scossa principale, di Magnitudo 5.3 Richter, non preceduta da foreshock, è stata registrata alle 23:59 (ora locale). La profondità epicentrale è stata calcolata intorno agli 8 km. La scossa è stata avvertita in una vasta area (Veneto, Friuli, Piemonte, Emilia Romagna). La sequenza successiva si è presentata scarsa di eventi che si sono mantenuti su valori strumentali e quindi non percepibili dall'uomo. Le zone maggiormente colpite dal sisma del 24 novembre scorso, sono risultate la Val Sabbia e la cittadina di Salò, dove si sono verificati danni strutturali ad edifici. Le fratture principali sono visibili sul lungolago di Salò e sulle pareti disposte NE-SO degli edifici. La loro orientazione principale risulta, in definitiva, parallela alle principali linee tettoniche della zona, facendo ipotizzare che il movimento sussultorio principale sia avvenuto in direzione NO-SE. La zona epicentrale fa parte dell’area sismotettonica “benacense”, secondo la distinzione fatta da Sleiko et al. (1987).Questo settore delle Alpi Giudicarie è caratterizzato da un’evoluzione geodinamica piuttosto complessa, con numerose faglie inverse e sovrascorrimenti a direzione principale NNE-SSO. (Castellarin et al. 2004). In prossimità del Lago di Garda, la linea tettonica Tremosine -Tignale-Vigna porta le litologie carbonatiche del Triassico (calcari e dolomie) a sovrascorrere sulle più recenti litologie del Cretacico (calcareniti, marne e conglomerati). Essa, disposta prevalentemente in direzione NNE-SSO, tende ad orientarsi, nella sua porzione meridionale, in direzione E-O. L’area è sismicamente nota dal periodo tardoromano-medievale, le cui cronache dell’epoca riportano testimonianze di terremoti anche molto violenti. L’evento più importante in epoca storica risulta il terremoto del 25 dicembre 1222 che distrusse la città di Brescia e provocò danni a Verona e nella zona del Garda. Gli ultimi due secoli sono stati invece caratterizzati da sismi di media intensità, specialmente nell’area di Salò (dott.ssa Michela Dini, Geologa - rete regionale Friuli F.E.S.N.).
Meccanismo focale dell'evento: dalle registrazioni delle nostre stazioni (onda P) è stato elaborato il meccanismo di faglia che ha generato il terremoto; questo può essere individuato in una faglia compressiva (c.d. thrust) con parametri di strike=40°, dip=68° e slip=78°, come è facilmente intuibile dall'immagine seguente

TETTONICA DELLA ZONA INTERESSATA
Il sisma odierno è stato originato dalla
riattivazione della faglia thrust nord-ovest/sud-est prospiciente la sponda
occidentale del Lago di Garda immergente a nord-ovest ed è compatibile quindi
con il meccanismo focale sopra riportato.
FONTE: CATALOGO PARAMETRICO NT.4.1.1 DI TERREMOTI AL DI SOPRA DELLA SOGLIA DEL DANNO DALL’ANNO 1000 AL 1992
|
ANNO |
MM |
GG |
ORA |
LOCALITA |
Ix |
Io |
LAT. |
LONG. |
Ms |
|
1222 1826 1866 1868 1876 1877 1879 1882 1891 1892 1898 1901 1918 1932 1936 1970 1975 1987 |
12 6 8 2 4 10 2 9 6 1 11 10 7 2 6 4 1 5 |
25 24 11 20 29 1 14 18 15 5 16 30 19 19 22 19 11 24 |
11:00 12:15 23:00 20:00 23:00 07:27
19:25
14:49 19:03 12:57 03:44 18:16 15:54 10:23 |
BRESCIANO SALO' MONTE BALDO GARDA OR. MONTE BALDO MALCESINE GARGNANO MONTE BALDO PESCHIERA GARDA OCC. SALO' SALO' SALO' LAGO DI GARDA CASTELNUOVO GAVARDO GARDA OR. GARDA |
80 55 70 65 75 70 55
60 75 60 80 40 65
55 60 |
85 55 70 60 75 65 55 70 60 65 55 80 40 65 60 60 55 60 |
45,533 45,600 45,717 45,617 45,733 45,750 45,667 45,717 45,417 45,550 45,617 45,583 45,600 45,650 45,500 45,650 45,600 45,733 |
10,620 10,517 10,783 10,717 10,767 10,800 10,650 10,767 10,733 10,433 10,467 10,373 10,517 10,750 10,767 10,450 10,717 10,667 |
59 42 50 44 52 47 42 50 44 47 42 55
45 43 37 38 39 |
eventi apprezzabili degli ultimi 3 anni:
26 set 2001 20:14:42 45.7097°N 010.7300°E
ML 3.92
04 gen 2004 03:56:36 45.6080°N 010.5252°E ML 3.25
01 apr 2004 19:29:15 45.8148°N 010.9475°E ML 2.57
19 apr 2004 21:00:47 45.4805°N 010.8790°E ML 2.46
Mappa della pericolosità sismica dell'area: elaborazione INGV Istituto Nazionale di geofisica e Vulcanologia - DPC Dipartimento Protezione Civile - Classificazione: II°

Entro alcuni giorni pubblicheremo, dopo un'attenta analisi di tutti i dati e le segnalazioni pervenuteci, la cartina del rilievo macrosismico per l'intera Italia settentrionale.
ultimo aggiornamento: 29/03/2010 11:25