26 DICEMBRE 2004   M 9.3

 NORD SUMATRA - ISOLE NICOBAR

28 MARZO  M 8.7 

SUMATRA-ISOLE NIAS


 

  

28 marzo   ore  18.09

L'evento è localizzato a 2.1N 97.0E  in mare ad ovest della costa centro settentrionale di Sumatra, più a sud dell'epicentro del grande evento del 26 dicembre scorso. Il sisma odierno ha interessato la porzione meridionale della lunga faglia (Sunda Trench) prospiciente la penisola di Sumatra, sempre nella zona di immersione tra placca Indiana e quella di Burma, ove, con ogni probabilità, si è riversato lo stress dovuto al primo terremoto. Le località più colpite, dove purtroppo si registrano delle vittime, sono quelle delle Isole Nias. Fortunatamente non si è originato il temuto tsunami, anche se ha funzionato il sistema di allerta per tutte le popolazioni che si affacciano sull'Oceano indiano e nel Golfo del Bengala.

cartina > sismogramma >


Alle ore 00.59 del 26 dicembre 2004 è stato registrato un evento sismico catastrofico, localizzato nel Golfo del Bengala, tra Sumatra, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka.

La magnitudo definitiva è di MW 9.3 Richter (secondo le ultimissime analisi scientifiche)

Epicentro  03.298 N   95.778E , profondità 15 km, ovvero a largo delle coste nord occidentali di Sumatra.

  

L'ipocentro marino ha purtroppo causato un terribile tsunami (maremoto) che in poco tempo ha investito tutte le coste che si affacciano sul Golfo del Bengala, causando danni vastissimi e purtroppo decine di migliaia di vittime. E' stato avvertito in maniera considerevole in Sri Lanka, Thailandia, Maldive, Cocos Island, Sumatra, Bangladesh, India, Malaysia, Myanmar, Singapore ed addirittura ha raggiunto le coste africane di Somalia, Kenia e Tanzania

Questo evento può essere considerato uno dei più grandi terremoti della storia, al pari di quello avvenuto nel marzo 1964 a  Prince William Sound, Alaska (M 9.2) o a quello del Cile nel 1960 (M 9.5).

foto satellitari: costa dello Sri Lanka nel gennaio 2004 e nel momento del maremoto

  il maremoto sulle coste indiane TSUNAMI  (copyright degli autori)

La zona ad altissima sismicità, [ Sismicità storica della zona Andaman - Nicobar ] causata dalla presenza di un sistema di faglie molto rilevante . In particolare l'area epicentrale si trova ai margini di contatto ed interazione tra 5 importanti placche: quella indiana, che si muove in direzione nord (verso l'Himalaya), quella Australiana a sud, quella di Burma (Sumatra) e poco più a ovest quella di Sunda ed infine quella Euroasiatica.

La placca Indiana entra in contatto con la Burma Plate lungo il margine di subduzione chiamato Sunda Trench (fossa della Sonda), dove la prima si immerge nella seconda, fino allo strato dell'astenosfera (> 70km). La Burma Plate è a sua volta divisa da quella della Sonda attraverso un sistema di faglie transformi nella zona delle Isole Nicobar (v. immagine sottostante). Lo spostamento annuo della placca Indiana (ed australiana) è di circa 6 cm. 

clicca per ingrandire >  (by Usgs)

Il cataclisma è avvenuto proprio in prossimità della Fossa ad una profondità abbastanza superficiale (15 km) a causa dell'improvviso "scatto" dei due piani di faglia, che per anni, forse secoli, avevano accumulato una immensa energia meccanica, dovuta alla reciproca compressione. Quando lo stress delle rocce ha superato il limite di contenimento allora si è verificata l'enorme frattura di una lunghissima sezione della faglia (circa 1200 km) con il rilascio di energia sotto forma di onde elastiche (onde sismiche). La tettonica  è data da faglia thrust nnw>sse immergente  (vedi il meccanismo focale dell'evento).

Dagli ultimi studi emerge come il main shock sia stato causato da un serie di 3 eventi in rapida successione della durata complessiva di 400 secondi. In sostanza la frattura principale (bilaterale) iniziale si è poi propagata lineramente lungo tutto l'asse di faglia (megathrust) per circa 1200 km con profondità tra 5 e 40 km e soprattutto con rapidità diversa lungo la direttrice sudest/nordovest. Proprio l'analisi di questa differenza nella propagazione della frattura ha determinato gli scienziati nel rivedere la magnitudo definitiva, indicandola in Mw 9.3 che corrisponde ad un'energia rilasciata pari a 1.3e30 dyn-cm, considerando quindi due differenti zone di, pari a 1/3 (quella iniziale più veloce) e 2/3 (quella susseguente e più lenta). I numerosi aftershock si sono distribuiti tutti all'interno della microplacca di Burma, a nord dell'ipocentro iniziale, confermando quindi tale teoria. Viene altresì spiegata la particolare propagazione del maremoto che si è abbattuto con devastante forza soprattutto sulle coste dello Sri Lanka e dell'India, quindi perpendicolarmente alla porzione più settentrionale (e maggiore) del segmento di placca interessata dalla frattura.

Dal 26 gennaio poi, si è assistito ad un notevole sciame sismico, costituito da un'innumerevole sequenza di eventi con Magnitudo compresa tra M 5 ed M 6.3 nella zona occidentale della placca di Burma, in prossimità delle Isole Andaman. Questo sciame, se pur apparentemente autonomo, non preceduto da un evento principale e con energia relativamente costante, si inserisce senz'altro nell'ambito degli aftershock seguenti al 26 Dicembre.

Di seguito un'animazione dello stesso tipo di faglia   (fare reload per rivisualizzare le immagini animate)

L'immane movimento sismico ha causato, vista l'ubicazione ipocentrale, il cedimento del fondo marino con conseguente spostamento di tutta la massa d'acqua soprastante e quindi l'origine del devastante maremoto.

 (by dase.cea.fr)

ANIMAZIONE DEL MAREMOTO > scarica file  (formato Quick View ©)    

ULTERIORI INFORMAZIONI (grafici, foto, simulazioni)

INTERPRETAZIONI SCIENTIFICHE SUL GRANDE EVENTO  (on  Emsc-Csem web site)

ANALISI SCIENTIFICA DEFINITIVA DELLA MAGNITUDO E DEL PROCESSO DI ROTTURA

>>> ELENCO SEQUENZA COMPLETA

Di seguito un'animazione grafica degli aftershock (courtesy Gfz Potsdam)

Sismogramma registrato da una nostra stazione (Sangiusto canavese):

clicca per ingrandire l'immagine SISMOGRAMMA

>>> BOOK FOTOGRAFICO DAI LUOGHI DEL DISASTRO forniteci dal sig. Roberto Zanetti

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aggiornamento 29/03/2010 11:25